E…. Anche questa volta,

siamo giunti alla fine di questo 2018!

Tra resoconti di fine anno e buoni propositi per quello nuovo (quest’anno sono molto fiera di me: sono riuscita a rispettare molti dei “to do” che mi ero prefissata lo scorso gennaio, che sembra ieri), bisogna prepararsi per il cenone, con un look da capogiro!

Se il rosso è un classico per la “new year’s eve”, l’oro è sempre una scelta attuale, ma spesso difficile, mentre l’argento è una buona soluzione, in trend ormai da molti anni, e il nero rimane il mio preferito. Quello che fa la differenza sono i materiali: raso e seta sono stati a lungo la soluzione per le più sofisticate, insieme a pagliette e sbrilluccichini di ogni genere per le donne che non vogliono passare inosservate, ma da un paio d’anni, ormai, a farla da padrone è il velluto, che fino a pochi anni fa era considerato adatto solamente a donne di una certa età, ma che ora spopola anche fra le giovanissime. La biancheria, ovviamente, dovrebbe essere rossa, ma io preferisco un mix fra rosso e nero (più tendente al nero), rigorosamente pizzata, che fa sempre sexy e chic, senza mai diventare volgare.

Per quanto riguarda le calzature, la stagione prevede scarpe chiuse e favorisce gli stivaloni sopra al ginocchio, possibilmente attillatissimi e scamosciati, molto di moda quest’anno, che però consiglio  maggiormente a chi può vantare gambe fini. Una buona alternativa è il decolté a punta, che è tornata a imporsi come must negli ultimi anni. Certo, con un vestito elegantissimo niente sta meglio di un bel sandalo, possibilmente gioiello: ammesso a patto che la vostra festa si tenga in un posto chiuso e riscaldatissimo…. e che siate pronte ad affrontare il gelo a piedi nudi nel tragitto macchina-location e viceversa. Ultimamente si vede nelle riviste (e non solo) anche il sandalo con calzino (solo se il sandalo ha il tacco, ovviamente), ma di sicuro non è un look da gran sera…e comunque lo considero divertente per delle adolescenti… poi eviterei.

Insomma, amiche, anche per questa notte di passaggio, c’è da sbizzarrirsi e divertirsi (anche se il sogno inconfessabile di molte sono certa che sia, per una volta, indossare pigiamone e calzini di spugna!).

La televisione ha detto che il nuovo anno / porterà una trasformazione / e tutti quanti stiamo già aspettando / sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, / ogni Cristo scenderà dalla croce / anche gli uccelli faranno ritorno.

Lucio Dalla, L’anno che verrà, 1979