Oggi amiche mie,
vi parlo della “prima volta”…al mare, logicamente!!!

Anch’io, a dire la verità, ogni anno.. vivo il trauma del momento della “svestizione”… ogni anno porta con sé il suo piccolo “trauma”: togliere gli indumenti in un posto pubblico. Poi, non so voi, ma in quel momento, mentre ti stai per togliere il copricostume, hai la sensazione che tutta la spiaggia ti stia guardando, quindi la soluzione che adopero è togliere tutto subito in fretta… da seduta.  Questo è quello che faccio sempre con estrema ansia perché spesso, in questa fase, devo correre dietro ai miei figli che sono più veloci dei miei pensieri e arrivati in spiaggia, in pochissimi secondi sono già in costume, in acqua, a giocare senza protezione. Quindi, da mamma attenta e premurosa, un attimo dopo averlo tolto, infilo nuovamente il mio copricostume (o un pareo di salvataggio) e li rincorro per spalmarli di protezione solare, mettere loro il cappello e raccomandarmi di non allontanarsi. Ora, finalmente è arrivato il momento di mettermi e restare in costume! Sistemo i vestiti dei bambini e il mio e,  con gli occhi puntati addosso, fingo indifferenza aprendo il libro o le riviste che ho portato con me.

Inizia il relax…  Questo sempre nei miei pensieri. Mi sdraio, occhiali da sole, cappello. Penso di prendere il sole per diventare come cantava Vianello “nera nera”. Dopo pochi minuti di sole, mio marito o gli amici con i quali sono andata in spiaggia iniziano a prepararsi per la prima immersione, ma nonostante il terribile caldo io prendo tempo e mi alzo solo quando tutti sono già entrati in acqua così sono convinta che non baderanno al mio lato B, quello che procura più ansie di giudizio. Nonostante la volontà di studiare il momento migliore per entrare in acqua (ovvero quando tutti saranno girati verso l’infinito),  a causa del  troppo caldo e corro verso la riva e tutti si girano dicendo “dai Giada, entra in acqua, è bellissimo”. Io vorrei che quell’istante finisse immediatamente, ma appena messo un piede in acqua, mi accorgo che “bellissimo” per gli altri, vuol dire il “Mar Glaciale Artico” per me! E’ questo il momento dove, cerco di fare piccoli passi e mi convinco che forse mi devo solo abituare, avrò preso troppo sole!  Ogni anno in questo istante, un ragazzo si alza dal suo lettino e pensa di dover dimostrare a tutto lo stabilimento le sue doti di ginnasta e correre e con una capriola buttarsi in acqua. Ogni anno questo ragazzo si tuffa vicino a me, schizzandomi. Avete presente uno tsunami? Questo è il mio primo bagno! Finalmente, però, dopo questo brusco e traumatico inizio, mi tuffo nelle “non calde” acque. Dopo circa 5 minuti, controllando sempre i miei figli, energia pura che io non penso di aver mai avuto alla loro età, decido di tornare a prendere il sole, ma devo aspettare che anche marito e amici facciano ritorno ai lettini… Non voglio essere io quella che apre la pista davanti a tutti. Cerco di spingere tutti verso la riva, ma solitamente nessuno vuole fare i miei bagni brevi e fortunatamente vengo salvata da qualcuno che propone una nuotata verso il largo o un gioco con la palla. Quando tutti sono distratti io, con discrezione, esco dal mare e in quel momento arriva il panico. Dov’è il mio ombrellone? Riesco ogni volta a fare i miei 5 minuti di bagno, nuotando e allontanandomi dal punto di partenza e al ritorno attraverso sulla spiaggia tutto lo stabilimento cercando di trovare una maglia, la borsa  o un piccolo indizio che mi conduca al mio posto. Dopo diverse ricerche, quando finalmente trovo il mio posto, con la “mummia” al mio fianco nella stessa posizione in cui era quando mi sono alzata dal lettino, immobile, super abbronzata, decido di mettermi sotto l’ombrellone, all’ombra, a leggere un romanzo.Così mi rendo conto di quante persone utilizzino protezioni solari anestetizzanti riuscendo a stare come lucertole al sole per diverse ore…I miei figli in tutto questo continuano a correre, a giocare sorridenti e la mia speranza è quella che si stanchino al punto tale che tornati a casa andranno subito a dormire…

Questa solitamente è mia prima giornata al mare. Inutile dirvi che la sera i miei figli non saranno stanchi, mentre io sarò distrutta. Care mamme, l’estate è iniziata e le scuole riapriranno a Settembre. Restiamo vicine!

Phptograper VITTORIO CARFAGNA
Abiti SWEET LOLA by SANDRO FERRONE
Hairstyle ANNA ILARDI per FRANCO E CRISTIANO RUSSO
Makeup LORENA LEONARDIS