Anche qui su Curvyjade, parliamo della scuola (in senso lato), degli obbiettivi, delle aspettative e di tutti i pericoli che si insinuano in contesti apparentemente innocenti.

Ogni giorno leggiamo notizie di ragazzi che si suicidano per motivi futili o comunque profondamente sciocchi rispetto al valore della vita. C’è chi si suicida per non essersi riuscito a laurearsi, chi perché ha preso un brutto voto a scuola, chi perché viene deriso dai bulli della scuola. Ricordo sempre il racconto di una mia amica che, quando aveva il figlio all’ultimo anno di liceo, era stata convocata, insieme agli altri genitori, dai professori preoccupati dalle reazioni eccessive di alcuni studenti per voti che erano al di sotto le loro aspettative. Bene, al tempo ero già rimasta stupita dell’accaduto, ma non avevo del tutto compreso quali fossero i rischi, che invece ora mi sembrano lampanti.

Comincio ad essere preoccupata che i miei figli possano non sentirsi abbastanza stimati e degni di rispetto e amore solo perché non hanno ottenuto un bel voto nella verifica a mamma e papà ci tenevano tanto; confesso che mi sono interrogata se fosse giusto o meno fare una ramanzina in caso di un brutto voto: non mi sono mai trattenuta dallo spronare i miei figli a fare sempre meglio, ma ora temo che possano interpretare questo mio incitamento come una condizione necessaria per ottenere il mio affetto e la mia stima.

Personalmente vorrei che i miei figli capissero che sarò sempre fiera, soddisfatta e felice per ogni loro vittoria, traguardo e successo e che allo stesso modo soffrirò per ogni loro disfatta, ma non gli vorrò mai meno bene: il mio invito ad essere la versione migliore di loro stessi è unicamente finalizzato a un futuro felice e brillante per loro. Per quanto riguarda la scuola o l’università, certo, ottenere buoni voti e non perdere tempo è sicuramente importante e auspicabile, ma non vale di certo il prezzo della vita: non capisco se si tratti di una svalutazione del valore di quest’ultima o di una sovrastima dell’importanza della carriera scolastica. Fatto sta che essere genitore è un lavoro difficile e, a tutte le cose di cui preoccuparsi, bisogna aggiungere anche la capacità di bilanciare rimproveri e incoraggiamenti.

Quello che voglio raccomandare oggi è di spendere, almeno ogni tanto, parole di apprezzamento per i vostri figli, diligenti o scapestrati che siano, sono la vostra opera migliore ed è importante che qualcuno ricordi loro quanto siano speciali e quanto valgano per voi: non c’è niente al mondo che possa valere più della loro vita e del loro amore.

Abiti: KITANA Curvy Style
Hairstyle by: ANNA ILARDI per FRANCO & CRISTIANO RUSSO
Makeup by: LORENA LEONARDIS
Photo by: MARINETTA SAGLIO