INDIZI DI FELICITA’

Vi scrivo questo post dopo aver visto il documentario di Veltroni sulla “Felicità”

Indizi di felicità si apre con le immagini riprese da un telefonino in un vagone della metro londinese dove un ragazzo invita i viaggiatori, tutti presi dai propri telefoni, ad intonare con lui Over the rainbow. Da qui si una sequenza interminabile sui drammi del nuovo secolo. Dal crollo delle Twin Towers all’attentato di Madrid, dalla strage di Beslan al fallimento della Lehman Brothers, dalla crisi greca a Charlie Hebdo, dagli sbarchi dei migranti agli spari del Bataclan, dal piccolo Aylan riverso sulla spiaggia di Bodrum al lungomare di Nizza, dall’eccidio del popolo siriano al terremoto di Amatrice. Un bignami di tutti gli orrori compiuti dall’uomo nei confronti di altri esseri viventi. Come si può essere felici, sembra suggerirci il regista, in un presente tanto atroce? Ma “la felicità esiste anche perché esiste il dolore” e Veltroni crede che “in fondo al tunnel ci sia una luce”.

La felicità è un concetto così astratto che è impossibile spiegare cos’è, però una frase del film mi ha colpito molto. Una delle persone intervistate nel documentario ha affermato “La felicità è essere contenti di ciò che si è”.” Non so quanti di voi ricordano il film “La ricerca della felicità”: il protagonista Chris (Interpretato da Will Smith), resta senza lavoro, senza casa e con un figlio piccolo da mantenere. Nell’ultima scena Chris viene assunto e in una strada affollata di gente, dove nessuno sembra preoccuparsi o guardare chi ha vicino Christopher è a terra con le sue poche cose rimaste e piange, un uomo che ha lottato per mesi, alla ricerca della felicità, piange di gioia perché in quell’istante sente veramente cos’è il sapore della felicità. La routine della nostra esistenza ci fa dimenticare la gioia delle piccole conquiste, delle scoperte che fanno parte della nostra quotidianità.

La mia felicità è vedere i sorrisi dei miei figli, tornare a casa e trovare mio marito giocare con loro, sono felice del successo delle mie amiche, felice di ritagliarmi degli spazi per essere con loro anche pochi minuti, al telefono o per un caffè, felice di condividere momenti con la mia famiglia, con mia madre e mio padre. Felice di vedere saltare come un folle il mio cane che non smette mai di mostrare la sua gioia di vita.

Nel film “Indizi di felicità” vengono intervistate molte persone che hanno dovuto superare ostacoli importanti, dolori difficili da metabolizzare, ma nonostante ciò sorridevano felici alla vita raccontando le proprie emozioni, esprimendole tra lacrime e sorrisi e condividendo pezzi di vita che hanno reso uniche le loro esistenze.

Spesso il tempo che dedichiamo ai sogni è troppo poco, ma lo è anche quello che dedichiamo a chi amiamo.  La felicità non è solo nei grandi eventi come il matrimonio, la nascita dei figli, un nuovo lavoro, una nuova casa, ma possiamo essere felici anche in questo momento, nel leggerci o anche imbottigliati nel traffico, finalmente sole con i nostri pensieri.  Impariamo a essere felici delle piccole cose che abbiamo, abbiamo il “tempo”, “siamo essere viventi”, apprezziamo le piccole cose, abbracciamo di più per sentire il calore di chi ci circonda e sorridiamo perché “in fondo a ogni tunnel c’è la luce”

Baci #Curvy e #Felici

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