LO SCULTORE ANDREA TRISCIUZZI RIPERCORRE LE EMOZIONI DI QUESTO TEMPO E OLTRE IL TEMPO in una suggestiva mostra da non perdere in corso a Roma alla Sala da Feltre. Open Art

 

All’inaugurazione della personale dello scultore romano ANDREA TRISCIUZZI, presso la sede della Sala da Feltre nello spazio OPEN ART (a Roma in Via Benedetto Musolino, 7) lo scorso 11 febbraio 2017, si è respirata a un’ atmosfera intensa e avvolgente proprio per la forza comunicativa delle opere del Maestro capace come pochi di restituire con essenzialità e immediatezza le emozioni della vita che corrono nel tempo e oltre questo tempo.

RITMI E ARMONIE DELLE EMOZIONI Mostra personale di Andrea Trisciuzzi a cura di Silvana Lazzarino e Sabrina Consolini, attraverso una trentina di opere tra dipinti materici e sculture in bronzo e resina, fa emergere la forza descrittiva dell’orizzonte visivo e creativo dell’ artista svelando la spontaneità di stati d’animo dove si rincorrono desideri, attese, gioie e speranze.

Il percorso, allestito nella luminosa ed ampia sala dell’Open Art con la supervisione dello stesso Trisciuzzi, rivela i temi portanti con cui egli si è confrontato nel corso della sua carriera: l’amore e la religione, la rinascita e la libertà. Tra i dipinti materici accanto a Diluvio dove si intrecciano diverse tonalità di blu che sembrano fuoriuscire dalla tela per andare incontro a chi guarda, sono Esplosione e Tempoperso: due modi diversi con cui sentire la vita e le emozioni che essa rivela. Esplosione è un concentrato di sensazioni contrastanti che spesso invadono il pensiero, Tempoperso rivela una linea del tempo ideale, ossia un tempo inesistente in cui non vi sono più minuti, ore, giorni a scandire gesti e azioni. Eleganza, essenzialità caratterizzano le sculture legate agli sport – dal ciclismo alla ginnastica, dalla maratona al tennis- dove spicca il senso di libertà reso dal movimento come in La donna in biciletta, Famiglia in bicicletta e La ginnasta, e allo stesso tempo anche le due figure degli Amanti stretti in un abbraccio senza fine.

La figura femminile nel suo ruolo di Madre protettiva, nel suo rispecchiarsi nella Terra bene prezioso da salvaguardare, è protagonista di sculture in legno e resina più ricercate nella lavorazione:  Maternità universale simboleggia la rinascita e il dono che la donna fa della vita, mentre Donna che pensa è come sospesa tra l’essere ancorata al terreno e l’essere attratta da quanto risiede nei sogni e nelle speranze e poi Madre Natura che simboleggia la ribellione della stessa Natura a questo progresso selvaggio che cementifica distruggendo ogni bellezza del paesaggio.

La corporeità della donna trova l’espressione più intensa e dolorosa nella Donna con le Ali in resina bianca: qui il corpo di questa donna chiusa in gabbia è visto come prigione troppo spesso violentato e vittima di pregiudizi e di cui la donna deve liberarsi, e allo stesso tempo è visto come corpo che deve ritrovare la propria libertà per essere se stesso dando spazio alla sua vera natura fonte di vita. Libertà rappresentata dalle ali che questa donna mostra semiaperte, ali della speranza verso cieli nuovi dove rinascere.

Precisione ed attenzione ad ogni dettaglio ed espressione del volto, caratterizzano il modo con cui Andrea Trisciuzzzi crea i ritratti. Molti sono stati i ritratti da lui realizzati su commissione e molti per personaggi famosi quali Mike Bongiorno e Patrick Slim.

Ma la scultura che ha dato la massima notorietà ad Andrea Triscuzzi è la Croce Astile in filoresina bronzata: opera a carattere sacro realizzata nel 2001 e benedetta da Papa Giovanni Paolo II, portata al Polo Nord, al Polo Sud e a San Pietroburgo. Della “Croce Astile” altri esemplari sono stati collocati in diversi luoghi del nostro Paese tra cui il Monte Bianco e il Monte Amiata. “La croce Astile” decima della serie – di cui qui in mostra è presente l’ultimo esemplare- rappresenta il viaggio dell’uomo in questa esistenza: essa è un invito ad una rinascita che si evince dalle nove figure nel loro salire a fatica verso la cima  All’uomo è data la possibilità di ritrovare la bellezza della vita, ma tutto questo attraverso un percorso di dolore espresso nei tratti e nei lineamenti sofferenti delle prime tre figure nella loro scalata verso il punto più alto della Croce.

Ritratto autobiografico sintetizza attraverso fotografie disposte sul busto il percorso dello stesso artista dove si susseguono i momenti più significativi della sua carriera.

Le opere di Andrea Trisciuzzi  sono presenti in tutto il mondo dall’Europa all’Australia, dall’Africa agli Stati Uniti, fino al Giappone. Tra i presenti all’inaugurazione anche nomi famosi del mondo dello spettacolo e dell’arte tra cui: il fotografo delle Dive Bruno Oliviero, l’attore Luigi Petrucci e la scultrice Alba Gonzales.

 

 

RITMI E ARMONIE DELLE EMOZIONI

Mostra personale di Andrea Trisciuzzi

a cura di Silvana Lazzarino e Sabrina Consolini

c/o OPEN ART- Sala da Feltre

Via Benedetto Musolino, 7 Roma

11 febbraio – 11 marzo 2017

Orario: dal lunedì al venerdì 9-13/14-17, ingresso libero