Care amiche curvy,
anche quest’anno puntuali come un orologio sono tornati gli esami di maturità, rito di passaggio all’universo universitario necessario a tutti gli studenti e incubo ricorrente di chi ha già superato tale prova.
Amiche, avete mai visto il film “Immaturi”?… Mi sono sempre chiesta se il tanto temuto esame sia effettivamente qualcosa di utile e necessario oppure no, ma non sono riuscita a trovare una risposta. Dal canto mio avrei preferito non dovermi confrontare con l’argomento (la prima diagnosi di gastrite di tutti i maturandi è proprio nel giorno degli esami). Poter evitare di rivivere tutta quella tensione è uno dei pochi motivi che mi fa desistere dal dire sì quando mi pongono domande del tipo “se potessi, torneresti a quando avevi 18 anni?” (La mia risposta è NO!!!). Fortunatamente non tutti sono emotivi come me e sono molti quelli che ritengono che l’esame di maturità sia una tappa necessaria per imparare ad affrontare le situazioni in cui è necessario confrontarsi con i propri limiti attraverso il giudizio di chi ne sa più di noi.
Ad ogni modo le regole sono cambiate e prossimamente gli studenti non dovranno più affrontare la terza prova (la più difficile e temuta dagli studenti).
I miei figli sono ancora molto lontani da questo traguardo, ma avendone sentito parlare al telegiornale, incuriositi, mi hanno chiesto cosa dovranno fare quando toccherà a loro. Non gli ho raccontato delle notti passate sveglia a ripassare, dello studio di gruppo, di quegli ultimi giorni in cui senti che stai per salutare per sempre qualcosa e di quanto Venditti sia riuscito a racchiudere bene in una canzone quell’esperienza che si tramanda di anno in anno. ( ecco il video di “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti https://youtu.be/KwPG6HvY9PQ)
Non gli ho raccontato tutto questo perché sono troppo piccoli e non capirebbero (o si spaventerebbero già da ora…), non gli ho raccontato dei miei disagi perché spero che possano essere meno ansiosi della loro mamma e perché mancano ancora molti anni al loro turno e le cose potrebbero drasticamente cambiare moltissime volte (in fondo, chi se lo ricorda che una volta c’erano anche gli esami di quinta elementare…). Quando mi hanno chiesto cosa ho provato, cosa ho studiato, cosa ho imparato non sono entrata nel dettaglio di tutti i miei ricordi, ma ho pensato che, forse, se questa tappa venisse cancellata, i miei figli potrebbero perdere qualcosa. Forse, hanno ragione quelli che ritengono la “prova d’esame” dell’ultimo anno delle superiori, una pratica formativa, perché io la maturità l’ho temuta tanto, eppure quell’ultimo mese prima delle prove, lo ricordo nitidamente e lo conservo indelebile nel mio cuore. Una prova che è solo l’inizio di tantissime altre che poi vivremo nella nostra vita… Gli esami come dice Eduardo De Filippo “non finiscono mai.