Care amiche,

dal 27 giugno al 1 luglio  si è svolta nella capitale l’Altaroma: una manifestazione di moda, nata per promuovere le grandi maestranze artigianali ed al contempo le giovani promesse. Lontani dalle passerelle parigine, a Roma l’alta moda si fonda sull’artigianato e sulle tecniche tramandate da generazioni e poi adattate alla modernità.  Tra le varie sfilate ho scelto di andare a vedere la presentazione della collezione pret-à- couture A/I 2018-2019 della stilista/architetto Sabrina Persechino, presentata mercoledì 27 Giugno al Palazzo delle Esposizioni.  A parte la bellezza del luogo che consiglio di visitare a chiunque non ne avesse ancora avuto occasione, sono rimasta colpita dai volumi tagliati al laser, le crepe e le fenditure che lasciavano intravedere e percepire gli spazi interni degli abiti senza mai rivelarli. Sembrava di assistere ad una sfilata di opere d’arte, di creazioni prospettiche che ricordano i capolavori di Lucio Fontana, ma anche l’architettura classica con i fregi ellenici. Per chi la conosce, Sabrina è una stilista che ama il bianco e nero, ma questa volta i colori scelti sono quelli protagonisti della prossima stagione: i verdi, il rosso porpora e il corallo, l’arancio e il tortora, ma anche il bianco e il nero crepe di seta. Abiti ‘optical’ che ricordano le reti metalliche elettrosaldate, i pizzi e i merletti rivisitati, resi modernissimi grazie all’ausilio di sofisticati programmi di grafica vettoriale e incisioni laser (così mi ha raccontato Sabrina). Una collezione unica, risultato di ricerche sull’architettura del Bauhaus e sullo slancio cinetico del Futurismo.  Come sempre Sabrina è riuscita a portare eleganza e modernità valorizzando il corpo femminile e la sua sensualità.

Mi piace moltissimo il gioco delle trasparenze nei suoi abiti, l’effetto vedo e non vedo per un look decisamente audace. Vi lascio con delle foto della sfilata..

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