Per chi come me, ha bambini ancora in età scolare, è il caso di cominciare a pensare alle ferie estive: lo sanno tutti che i viaggi vanno prenotati con largo anticipo! Da ragazza non l’avrei mai detto, ma la vita in famiglia va programmata e con largo anticipo!

Ovviamente tutto dovrebbe essere studiato con leggerezza ( forse poi non così tanto), ma io sento tante persone già in ansia perché non hanno ancora scelto dove trascorrere la pausa estiva! Da un lato confesso che mi divertono, cerco di guardarli con il giusto distacco, dall’altro mi contagiano con la loro apprensione e alla fine devo dire che invidio chi è perfettamente organizzato e con un anno di distanza riesce a programmare ogni spostamento senza nessuna esitazione…

Ad ogni modo, viaggiare è bellissimo e sembra piacere proprio a tutti: noto che negli ultimi anni è andata sempre più sviluppandosi e diffondendosi questa smania di prendere la valigia ed andare: ho l’impressione che siano sempre tutti pronti con il passaporto in mano per intraprendere la prima fila in dogana. Certo, c’è sempre qualcuno che, quando si affronta questo genere di discorsi, è pronto a sottolineare come gli italiani siano sempre attratti dalle mete estere e non conoscano, invece, il patrimonio turistico nostrano e, anche se sono d’accordo, è un peccato, ma, alla fin fine, bisogna guardare il lato positivo: viaggiare è sempre istruttivo e formativo, indipendentemente dalla meta. Proprio per queste ragioni, come madre, vorrei che i miei figli vedessero e conoscessero il mondo, proprio come ho avuto la possibilità’ e fortuna di fare io che, da piccola con un papa’ comandante di Jumbo 747, ho potuto conoscere tante nuove e diverse culture. Ma il mondo e’ cosi’ grande e il tempo e’ sempre cosi’ poco! Senza parlare del fatto che viaggiare è bello, ma anche faticoso, e le ferie sono l’unico momento disponibile per riposarsi… quindi si vive nell’eterno conflitto tra l’avventura che alimenta l’anima e il desiderio profondo, del corpo, di essere sdraiati su un’amaca all’ombra di una palma in un paradiso tropicale. E quindi che fare?

Non è semplice scegliere una meta, soprattutto con così largo anticipo: ci sono le grandi metropoli, le città antiche, le bellezze naturali: cosa sarà meglio per i miei bambini? E soprattutto per chi, come me e mio marito, fa un lavoro legato ai tempi dello “spettacolo”, è impossibile prevedere se all’ultimo momento si presenteranno occasioni lavorative irrinunciabili… Come al solito credo che la scelta giusta sia prenotare un luogo che permetta il giusto mix tra avventura e riposo con magari un’assicurazione che garantisca il rimborso nel caso di cancellazione del viaggio. Quest’anno sto pensando a mete come la Grecia, per chi vuole immergersi nella storia ma vivere anche il relax di un mare meraviglioso, oppure un po’ di montagna che d’estate, abbinata al mare, irrobustisce le difese immunitarie e offre tanto divertimento o ancora la Norvegia, ricca di suggestioni naturali, con i suoi meravigliosi Fiordi.

Con i bambini, però, le cose si complicano: non è facile spostarli, sono pieni di necessità, non sono per niente pazienti e alcune cose non le capiscono, quindi il vero dilemma non consiste nel scegliere una meta, quanto organizzare e programmare un viaggio che soddisfi le aspettative di tutti.

Fatto sta che un giorno, non tanto lontano, anche i miei bambini saranno ragazzi e non vorranno altro che un biglietto per partire, senza di noi: il mondo sembrerà addirittura piccolo in confronto alla loro voglia di esplorare. Sogneranno mete, organizzeranno viaggi, compreranno “last minute” e conosceranno posti, storie e persone che segneranno la loro vita. A quel punto saranno davvero cresciuti, non solo nel corpo, ma anche nello spirito.

Voi care amiche, avete già pensato alle vostre vacanze estive?

Baci #Curvy a tutte

 

Photo by MARINETTA SAGLIO
Abiti SWEET LOLA by SANDRO FERRONE
Hairstyle by ANNA ILARDI per FRANCO & CRISTIANO RUSSO
Makeup by LORENA LEONARDIS