Care amiche curvy,

si sta avvicinando anche per me il momento di tuffarsi fra mare e sabbia, sole e salsedine, frisbee assassini e palloni volanti…. Insomma: spiaggia stiamo arrivando!

Quando ero adolescente e poi una studentessa libera e senza impegni, una fuga al mare era organizzabile in dieci minuti: “dove andiamo”, “in spiaggia?”, “ci sto!”. Ci si infilava il costume e si andava, muniti di asciugamano sotto il braccio e di grossi occhiali da sole. Da quando ho una famiglia, però, le cose sono cambiate e scegliere di andare al mare prevede almeno un giorno di preparazione e un minimo di 3 o 4 maxi borse stracolme. Confesso che quando vedo tutti quei bagagli nell’auto mi chiedo se sono io a sbagliare qualcosa, ma quando in spiaggia i vicini di ombrellone “sfornano” anche la parmigiana, mi rendo conto che no, avere una famiglia è complicato per tutti!

Partiamo dall’attrezzatura di base: gli asciugamani.

Se ad una persona adulta ne basta uno, quando hai dei figli, il numero va, come minimo, raddoppiato: non ho capito ancora secondo quale legge fisica metà dei teli finirà sotterrata in un mare di sabbia bagnata, pressoché impossibile da rimuovere.

Per quanto riguarda il costume, anche in questo caso è bene prevedere più cambi, perché i bambini adorano “infarinarsi”, come polpette pronte per la frittura. Altro che “must have” da spiaggia! Le creme solari da portare sono di vario genere e con diverso grado di protezione, tutte aiutate nella loro missione protettiva da fantastici berretti.

Passando alle cose facoltative: qualche gioco da spiaggia e carte da gioco sono indispensabili per intrattenere i bambini, mentre un buon libro e le classiche parole crociate sono il passatempo di noi adulti. In base al tipo di spiaggia in cui si decide di andare, poi, è necessario scegliere se portarsi delle stuoie, ombrelloni, sdraie, seggioline da campeggio, scarpette per gli scogli o ahimè… i tanto temuti racchettoni.

Viveri vari: il cibo è una cosa che in spiaggia non può mai mancare, perché i bambini, scatenati in un’esplosione d’energia, hanno attacchi d’appetito circa ogni ora… o ogni bagno; a complicare la situazione c’è il caldo pazzesco, che accelera la decomposizione dei cibi. Dunque… che non ve lo volete portare un piccolo frigo o una borsa termica?! Ecco, in quel frigo è importante inserire litri e litri di acqua, perché l’idratazione è importante e l’acqua calda è qualcosa di impronunciabile quando si è assetati.

Insomma, andare al mare non è una cosa semplice a livello organizzativo, ma non c’è da illudersi: andare in piscina non è tanto meglio! Quindi, amiche, non ci resta che rassegnarci ed aspettare che i bambini diventino adulti per poter sperare in un ritorno ai bei vecchi tempi, ma poi ci sembrerà tutto noioso, perché niente sa mancare come quelle vocine che chiamano “mamma”!

 

Abiti: KITANA Curvy Style
Hairstyle by: ANNA ILARDI per FRANCO & CRISTIANO RUSSO
Makeup by: LORENA LEONARDIS
Photo by: MARINETTA SAGLIO