Care amiche curvy,

la scorsa settimana si sono svolti nella capitale gli eventi di Altaroma. Giovani talenti e brand indipendenti hanno presentato le loro collezioni nella splendida cornice del PratiBus District, ex deposito dell’Atac.

Si, perché la moda è anche contesto e sperimentazione e negli ultimi anni anche la capitale sta sperimentando nuove location per rendere al meglio la creatività dei talenti che ospitano i nostri territori.

L’Altaroma è un appuntamento, un incontro, una vetrina di idee e di connection. Sabato 26 Gennaio, la mia cara amica, la stilista – architetto Sabrina Persechino, ha presentato la collezione Dynamic. E proprio attraverso tagli paralleli, talvolta divergenti, e plissé convergenti, Sabrina Persechino, ha  creato volumi

puri, ma dinamici, in cui è proprio lo spazio, il vuoto, ad essere il vero protagonista e a definire le forme e il

movimento. Il volume puro richiama ordine e rigore, mentre il dinamismo suggerisce interazioni e successioni di spazi organicamente pensati, estensioni che non obbediscono a una progettazione schematica.

Così le modelle che hanno sfilato colpivano per l’armonia delle dimensioni, per la femminilità racchiusa in tagli apparentemente semplici, ma finemente studiati per esaltare la bellezza della donna.

Le “laserature” (termine che ho appreso grazie a Sabrina e che vuol dire: i tagli realizzati con il laser) e le pieghe delle sete degli abiti Persechino rendono l’abito diverso a seconda dell’angolo visuale dello spettatore. Chiaramente quest’aspetto emergeva molto nella sfilata, nella quale ogni singolo abito era sotto i riflettori durante la camminata delle modelle.

Ciò che a mio avviso differenzia la fashion week di Roma dalle altre sfilate di alta moda è la sua mission nel promuovere gli artigiani della moda e soprattutto il made in Italy. Altaroma inoltre, non è solo moda, sfilate e concorsi per fashion design, ma è un contenitore di eventi lifestyle ed iniziative artistiche, storiche e culturali. Sabrina ha messo il suo carisma, la sua determinazione e la sua creatività negli abiti, permettendo alla moda di dialogare.

Care amiche, da spettatrice, è stato tutto spettacolare!

Silvia Venturini Fendi: «La moda è una questione di pancia»