Care amiche curvy,

 ricordo che, quand’ero bambina, mia nonna, per farmi addormentare, si sdraiava nel letto accanto a me e mi raccontava storie e aneddoti della nostra famiglia: sulle avventure e i viaggi del nonno durante la guerra, sulle lettere d’amore sconfinato che si scrivevano durante le missioni in aviazione, sui guai e sulle monellerie della mia mamma e, ancora, i ricordi di quando era giovane lei.

Io mi appassionavo tantissimo ai suoi racconti e rimanevo in silenzio ad ascoltarla rapita, anche quando erano storie sentite e risentite, tanto da saperle a memoria.  Ho continuato a chiederle e ad ascoltarle anche negli anni, quando ormai ero cresciuta e nonna non si sdraiava più nel letto accanto a me: la ricordo seduta nella sua enorme poltrona, con il viso buono e la voce increspata dall’età. Erano gli anni in cui stavo diventando sempre più donna, la mia fisicità aveva già superato la sua e cominciavo a darle quel genere di preoccupazioni che solo un adolescente sa creare. Adoravo pero’ sedermi sulla sedia davanti a lei, con il rumore della TV in sottofondo (a casa di nonna era sempre accesa) e adoravo le sue storie che mi davano sicurezza.

Con il tempo ho capito che lì risiedevano le radici della mia famiglia che mi avrebbero sempre ricordato chi sono dandomi le risposte che tanto cercavo, la conoscenza di me stessa e della mia storia di cui ero inconsapevolmente assetata. Avendo collezionato qualche anno in più, anche le mie avventure erano entrate nei racconti di nonna e lei sapeva descrivermi come nessun altro sapeva fare. 

Con gli anni la memoria di nonna è andata sempre più perdendosi, fino a diventare essa stessa un ricordo; è stato solo il giorno in cui è venuta a mancare, però, che la sua voce ha cessato di sussurrare al mio orecchio. Il momento in cui l’ho persa mi ha spezzato il cuore, ma il ricordo della sua voce narrante ha riempito il silenzio in cui mi ero rintanata per affrontare il dolore. In quel momento più che mai ho capito quanto fossero importanti tutte quelle parole che mi aveva regalato: il ricordo è l’unica cosa che rende immortali, è la pietra del passato e la promessa del futuro.

In questo giorno il ricordo di nonna è venuto a tenermi compagnia e io mi sento tranquilla e in pace, sebbene un po’ nostalgica, come quando mi sdraiavo accanto lei, avvolta fra le lenzuola e le sue braccia. I miei figli oggi vivono quelle mie stesse emozioni con i loro nonni, e so che custodiranno sempre, nel loro cuore, tutti i ricordi e le emozioni che solo loro riescono a dare. Spesso, i momenti più belli della vita non li senti quando li vivi, ma li rimpiangi quando li ricordi.

Ciò di cui i bambini hanno più bisogno sono gli elementi essenziali che i nonni offrono in abbondanza. Essi danno amore incondizionato, gentilezza, pazienza, umorismo, comfort, lezioni di vita. E, cosa più importante, i biscotti.
(Rudy Giuliani)