Per tutte voi amiche,

 deve esserci una certezza: nell’aria si sente il profumo delle vacanze e questo mi ha portato a pensare a come sia cambiato il mio modo di viaggiare da quando ho avuto figli. Decisamente ho abbandonato le partenze “zaino in spalla”, dato che fin dai primi mesi di vita dei miei bambini ho capito che si sarebbe trattato di preparare un’infinità di borse e borsette piene dell’essenziale per qualsiasi necessità. Confesso che, a lungo, mi sono chiesta come degli esserini così piccoli potessero richiedere così tanto ingombro in valigia. Spaventata ho quasi rinunciato ai grandi viaggi all’estero che ero abituata a fare, ma poi mi sono detta che avere un figlio non poteva in alcun modo essere ritenuto un problema, ma anzi, doveva rappresentare un plus di quelle esperienze per me così importanti; quindi, con tanta pazienza, mi sono rassegnata a preparare una valigia extra e a calcolare tempi più lunghi per visitare le mete dei miei viaggi, calcolando pause dovute a poppate e cambi pannolino. 

Come ogni genitore, dopo il “trauma” iniziale, il tempo dei “bimbi piccoli” mi è sembrato volare e mi sono ritrovata a confrontarmi con degli adulti in miniatura, che pretendono che le loro idee vengano considerate, anche in fatto di vacanze. È così cominciato il periodo della mediazione e dei compromessi, che, però, confesso, hanno comunque sempre accontentato tutti e lasciato magnifici ricordi condivisi. Alla soglia dell’adolescenza dei miei figli, mi godo gli ultimi anni di questo periodo, rassegnata al fatto che, (troppo) presto, i miei bambini vorranno andare in vacanza da soli, lasciando noi anziani genitori ripiombare nel periodo “piccioncini” (saremo ancora capaci di goderci le fughe romantiche?). Probabilmente appena riprenderemo l’abitudine a essere “io+te”, un altro scossone costituito da piccoli corpicini e voci penetranti ci ripiomberà addosso: i nipoti. Però, confesso che un po’ fantastico su quando sarò nonna: mi hanno sempre detto che prendersi cura dei nipoti è diverso dall’occuparsi dei figli. Tutti dicono che si ha una diversa maturità, una diversa consapevolezza e poi, finalmente, puoi fare lo “yes man” senza preoccuparti delle conseguenze: spetta a mamma e papà il ruolo dei severi che dicono di no e danno punizioni. 

E voi amiche, in che fase della vostra vita vacanziera siete?

I viaggi sono legati al superamento delle frontiere, ma che per frontiere si devono intendere anche le frontiere della mente.
di (Salman Rushdie)

Photo by: VITTORIO CARFAGNA

Coordinamento Immagine EDUARDO TASCA

Make-up by LORENA LEONARDIS e TERRY SANTARELLI

Hairstyle by ANNA ILARDI per FRANCO & CRISTIANO RUSSO e SILVIO LUCIANI