Care amiche Curvy, oggi mi sono soffermata a riflettere sull’identità individuale e su come questa, in certe situazioni, rischi di essere messa a repentaglio all’interno della coppia. Ciò accade un po’ per come ci vedono gli altri – “guarda, c’è la tipa di X”, “lei è la moglie di Y”, “il fidanzato di Z” -, un po’ per situazioni che siamo noi a creare, volendo a tutti i costi ribadire che siamo un unicum, con scelte come i profili di coppia – Mario e Giovanna Rossi.

Sebbene, da inguaribile romantica, io abbia sempre apprezzato il mito dell’androgino, narrato dal celebre Platone nel suo Simposio, ritengo che la validità e la bellezza di questo racconto risieda nella possibilità di (ri)trovarsi in un mondo così vasto e, ancor di più, di saper stare così bene insieme che, chiusi in un abbraccio, sia difficile far capire ai terzi dove finisca uno e cominci l’altro; ma tutto ciò non dovrebbe essere altro che la manifestazione fisica di un’affinità mentale e sentimentale. Al di là di questo, al di là dell’amore, è importante ricordarsi di essere semplicemente “io”: come canta Coez (citazione meno colta) nella sua canzone: “è bello stare insieme, saper stare da soli”.

Insomma, bisogna saper saltare dentro e fuori la coppia con facilità e disinvoltura, soprattutto per il proprio bene e quello della relazione: è innaturale aver un unico punto di sfogo, perché noi esistiamo anche al di là del nostro rapporto amoroso. Io sono Giada, una donna che ha avuto un passato, che continua a vivere la sua vita e ad avere i suoi sogni e condivide in parte queste tre cose con Luca, l’uomo che ha scelto di avere al suo fianco. Allo stesso modo io sono Giada, orgogliosa mamma di Luna e Lupo, ma al di là di questo resto la donna appassionata e interessata anche a moltissime altre cose della vita (sebbene, come ormai è noto a tutti, i miei figli, chiaramente, mantengano il primo posto).

Il punto è che non passeremo ogni momento della nostra vita attaccati al braccio del proprio partner, come allo stesso modo, non terremo sempre per mano i nostri figli, quindi è bene non confondersi e non perdersi in quella che è la realtà familiare/di coppia, per quanto esse restino importanti ed essenziali nella nostra vita.

Quindi, amiche mie, il mio invito è quello di non cercare di essere identificate con la persona che abbiamo scelto, ma di ribadire che noi quella persona la scegliamo tutti i giorni, pur restando noi stesse, innamorate, ma sempre indipendenti.

La nostra unicità è il dono più prezioso che abbiamo.
Craig Warwick

Photo by ADRIANA SOARES
Make-up LORENA LEONARDIS