Care amiche curvy,

oggi stavo pensando a quanto una semplice e bellissima parola, che dovrebbe essere parte del nostro lessico quotidiano o, meglio ancora, famigliare, e purtroppo non lo è sempre: parlo della parola Grazie! Grazie, per me, è una parola fatta “a sorriso”, bella, forte e allo stesso tempo soffice, decisa e delicata, positiva ed energetica.

Grazie è una parola breve, semplice e immediata, ma che racchiude in sé un mondo, il mondo della sensibilità e dell’amore verso il prossimo, dell’educazione e dell’apertura, della comprensione e del rispetto. Grazie è una parola che non costa nulla, ma che dona tanto.

Grazie è uno dei tanti piccoli gesti che dovrebbero essere prassi abituali della nostra giornata, quella collezione di piccole azioni che ci rendono migliori e possono portare luce, in noi, nella nostra routine e in quella degli altri: un accenno di sorriso a uno sconosciuto, fermare la macchina per lasciare attraversare qualcuno (evitando di inchiodare a pochi centimetri dalle sue gambe), salutare anche chi non conosciamo eccetera…

Ho sempre avuto l’impressione che le persone, solite a comportarsi in questa maniera, abbiano una luce propria e sappiano inondare con la loro forza e positività anche chi incontrano, che sia una persona con cui hanno confidenza o meno; è come imbattersi in un raggio di sole: avete presente quando, attraverso le fronde di un albero, filtra uno spiraglio luminoso che, con la sua esuberanza, spicca nell’ombra creata dalle fronde stesse? Ecco, quelle persone, per me, sono così: una luce dorata, calda, confortante e magnetica, un pizzichìo piacevole che ti risveglia.

Come donna provo a fare mio questo principio, che, onestamente, mi riesce abbastanza naturale…e non vi dico il piacere quando un grazie fa scaturire un altro grazie e un sorriso un altro sorriso; come madre, cerco di spiegare l’importanza di tutto ciò ai miei figli, per far sì che loro siano luce non solo nella mia vita, ma anche in quella degli altri… anche un singolo momento, a volte è sufficiente. Cerco di spiegarlo cercando di non essere melensa o banale, ma ricordando che la vita è fatta di piccoli gesti e scorre molto più in fretta di quanto possiamo immaginare…

Il grazie, poi, è legato anche al concetto di gratitudine: ho l’impressione che, a volte, sia “tutto dovuto”, che si sia persa la coscienza di quello che gli altri fanno per noi: è importante trovare il tempo per ringraziare chi ha agito in nostro favore: le persone hanno bisogno di sentirsi dire le cose e vedere riconosciuti i loro meriti. Ripeto, a volte basta così poco…

Io sosterrò sempre che il ringraziamento è la più alta forma di pensiero, e che la gratitudine non è altro che una felicità raddoppiata dalla sorpresa.
(GK Chesterton)

Photo by MARINETTA SAGLIO
Hairstyle ANNA ILARDI by FRANCO & CRISTIANO RUSSO

Per gli abiti si ringrazia la boutique l’Angoletto
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